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lunedì 28 agosto 2017

Sentirsi persi - sul Trauma (2)

Essere e sentire vanno insieme. Sono spontanei.
Non ci può essere un 'essere' senza il sentire e un sentire senza l'essere.
E in questo il corpo è fondamentale.
Per questo chi non sente il corpo non sente sè stesso.

Ci possono essere molte cause per cui si perde il contatto con il corpo.
Corpi congelati e dissociati.
Persone che non si "sentono", ovvero non sentono il corpo.
E che davanti a eventi ed esperienze di vita apparentemente banali, improvvisamente, si perdono.

Alla base di questi meccanismi c'è una sola cosa: il trauma.
Parliamo di traumi prenatali, del parto, post-natali nella fase di attaccamento, traumi dovuti ad incidenti, a operazioni, a malattie violente (*).

Tutti, in qualche momento della nostra vita, abbiamo fatto esperienza di eventi simili.

Uno dei segni che lascia un trauma nella persona, è il sentirsi persa.
Il sentirsi persa sempre e comunque, con chiunque e in qualunque condizione.
Il sentirsi persi deriva da una mancanza di contatto con il corpo, che è il principale alleato del nostro percorso su questa terra.
E' un po' come se camminassimo cercando la mano di un adulto e non trovandola mai.

Questo è uno degli aspetti di una condizione che è stata definito PTSD(*), Post traumatic stress disorder, Disturbo da stress post traumatico, che si può riattivare in qualunque momento della vita. Una condizione che è trattabile e risolvibile, nel corpo.
Un nuovo contatto con il proprio corpo, con le proprie sensazioni, a partire da uno stato di risorsa, è la cura. Un processo naturale che va riattivato. Un processo verso il tornare a vivere una vita più piena, più sentita e più vera.

Il nostro corpo è la mano che ci accompagna e ci conduce nella vita.


'Non mi interessano i miracoli che accadono fuori di me, 
ma solo quelli che accadono dentro di me.'
Nisargadatta Maharaj
Pranava-Miryam Leboffe
©riproduzione consentita citando la fonte

(*) per chi volesse approfondire:
- pagina web: CHE COS'è IL TRAUMA

immagine:
Hokusai- Gru - Quick Lessons in Simplified Drawing 




sabato 22 luglio 2017

Per espandersi bisogna partire da un centro - Sul Trauma (1)

Cosa vuol dire che per espandersi bisogna partire da un centro? Vuol dire che prima questo centro lo si deve avere, e bello solido. A chi mi chiede ma come faccio a trovare il mio centro, di solito rispondo: il tuo centro sei tu. Tu e solo tu. Tutto tu, non più una parte o un'altra. Tu, intero. Tu, nel tuo corpo.

Lavoro con molte persone che non sentono il corpo. Letteralmente non lo sentono. E che, durante le pratiche di SE o le sessioni di BCS, mi dicono eh sì il mio corpo non lo ascolto molto. Come se il corpo fosse altro da loro, come se non fosse loro.
Beh, ma dai, banale direte, si sa ormai che siamo fatti di una unità di corpo e mente. Chi ha esplorato sè stesso o fatto un percorso di crescita personale, lo sa. Da lì a farne esperienza diretta nel quotidiano, però, ce ne passa. Questo non perchè ci siano persone meno capaci di altre. Ma perchè nella vita di quelle persone ci sono stati degli eventi forti, singoli o degli eventi ripetuti nel tempo che hanno fatto sì che il corpo e le sensazioni corporee venissero messe a tacere.

E queste stesse persone vivono apparentemente una vita appagante, ma sanno, nel profondo di essere insoddisfatte, sentono una sofferenza di sottofondo, un male di vivere. Ricadono sempre negli stessi schemi. E sopratutto non sono a contatto con la piacevolezza della vita. Il loro corpo, per difendersi, ha scelto di non sentire il dolore, si è chiuso in una contrazione. Ma quella contrazione lo ha chiuso anche alla piacevolezza e alla gioia della vita.

Per tornare ad espandersi alla vita l'unica strada è fare pace con il corpo, accoglierlo, accogliere e ascoltare le sensazioni corporee. L'unica strada è lasciare andare, nel qui ed ora, queste memorie incistate nelle nostre cellule.

Ed è possibile. Ed è allora possibile con questo costruire una società fatta di persone coscienti di sè stesse, che si relazionano a partire dai propri talenti e dalle proprie gioie, e non dalle proprie ferite.

Il trauma è forse la causa di sofferenza umana maggiormente incompresa,
elusa, sottovalutata, e non curata.
da SomaticExperiencing.it


Pranava-Miryam Leboffe
©riproduzione consentita citando la fonte




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