sabato 26 agosto 2017

Riconoscere i segni

I segni sono i passi
lasciati dall'Universo
nella neve.

Riconoscere i segni che ci arrivano nella nostra quotidianità e che ci indicano la direzione da dare alla nostra vita, fa parte dell'arte di essere presenti, sempre e comunque, a tutto quello che ci si presenta, bello o brutto che sia.

Ci vuole attenzione per fare questo: un'attenzione che è da tenere sempre ben viva e che non costa fatica: tutto quello che ci circonda siamo noi, quindi, in realtà, questa attenzione, questa cura nell'osservare, la dedichiamo a noi stessi.

Il Campo, Dio, l'Aion, possiamo chiamarlo in molti modi, sa già tutto. Sa già cosa è bene che avvenga nella nostra vita, sa già in che direzione condurci, sa già quali esperienze ci saranno utili.

Sta a noi fidarci e affidarci, senza opporre resistenza.
Tenendo sempre presente che il Campo, Dio, l'Universo Intelligente siamo noi, e che se resistiamo opponiamo in realtà resistenza a noi stessi e alla nostra vera natura-missione.

La fiducia (Fede) in questa Intelligenza che sa ciò che è buono per noi va coltivata, giorno dopo giorno, fino ad arrivare ad abbandonarci a questa guida amorevole che ci condurrà a nascere veramente a noi stessi.

Maria Cristina Leboffe©2017
(tutti i diritti riservati)










2 commenti:

  1. Non so fino a che punto quessto può portare al fatalismo e all'accettazione passiva di ogni sopruso... credo che anche l'onda sia composta da acqua che viene sospinta e altrettanta che gli resiste..

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    1. L'Onda è una ed è coerente nella sua direzione e intensità.L'opposizione al flusso si genera al nostro interno. L'esterno che viviamo è il risultato dell'attitudine che abbiamo verso noi stessi. Idem per le resistenze. Grazie del suo contributo.

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