mercoledì 22 novembre 2017

La ferita del non amore

Alle volte proprio non ce la facciamo ad ascoltarci. Alle volte arriva qualcosa che è troppo. Semplicemente troppo.
E allora, in quei momenti, molliamo.
Sale la rabbia, la frustrazione, quelle cose che fino a dieci minuti prima ci erano sembrate bellissime ci sembrano insulse, di solito ci arrabbiamo anche con chi abbiamo intorno.
Ma, c'è un ma.

E' importante riconoscere che, proprio in questi momenti così difficili, c'è una credenza di base che ci separa da noi stessi. Quella di non essere degni.
E' in questi momenti che l'indignazione prende il sopravvento, e il pensare di non essere degni lo rivolgiamo all'esterno, alla nostra vita.
La ferita che portiamo è troppo grande per essere tollerata dentro di noi e, allora, la portiamo all'esterno.

Quando questo avviene, la soluzione, l'unica, è portare amore. Amore a noi stessi.
Tenere stretta quella persona ferita che abbiamo dentro, dirle di non aver paura, che è amata, che noi la amiamo per quella che è.

Le ferite più grandi nella nostra anima sono quelle di non essere stati amati per quello che eravamo. La differenza è che ora possiamo scegliere, di amare noi stessi come mai nessuno ci ha amato.
Lì è la cura, lì la guarigione che possiamo portare al nostro cuore.
Lì la salvezza che ci può portare ad un amore autentico verso noi stessi.

Maria Cristina Leboffe
(tutti i diritti riservati)

foto by pixel2013 on pixabay






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