martedì 29 agosto 2017

Dal perché al come

Non è tanto importante conoscere il perché delle cose. Ma il come si manifestano in noi. Come noi reagiamo ad esse.

Comprendere il come ci rende liberi. Comprendere il come ci può portare anche a conoscere il perché, di solito come intuizione, ma non è lo scopo del viaggio.

Comprendere il come è dire al nostro corpo: ok, vedo come stai reagendo a questo evento, vedo e comprendo i passi che stai facendo, sono con te. Comprendere il come è accettarsi, accettare che in questo momento le mie reazioni e azioni sono queste, e stare con esse. Senza giudicare e senza paura.

La carica di attivazione che può derivare dalla non comprensione delle nostre reazioni ai fatti della vita è altissima. È un po' come se io venissi attaccato da un orso e oltre alla paura dell'orso ci fosse una voce che ci dice - ma perché hai paura dell'orso? - non dovresti aver paura dell'orso -  beh se hai paura dell'orso c'è qualcosa che non va in te. Cercare di arrivare a un perché spesso porta al giudizio verso noi stessi. Capire il come porta a una distensione, un rilassarsi nel vedere un processo che ora, in questo momento della nostra vita è così. Potrà cambiare, in futuro, ma ora è così.

Comprendere il come e accettarlo è allearsi con il corpo e le sue reazioni, sotterrando l'ascia di guerra contro di noi.

'Ma forse e’ perche’ io sono un selvaggio e non posso capire'.
Capo Seattle

Maria Cristina Leboffe©2017
(tutti i diritti riservati)


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