domenica 25 giugno 2017

Le distanze del Cuore

Quanto distante sei da te stesso?
Quanta distanza hai messo tra te e i tuoi sogni?
Quanta distanza hai messo tra te e chi ti ama?
Quanta distanza hai messo tra te e la tua disponibilità ad amare?
Quanta distanza hai creduto che gli altri mettessero?
Quanta distanza vorresti percorrere, oggi, per incontrare te stesso e abbracciarti?
Quanta distanza c'è, oggi, tra te ed il tuo Cuore?

Maria Cristina Leboffe©2017
(Tutti i diritti riservati, è in preparazione un libro)


3 commenti:

  1. Il me stesso è un paradigma che si interroga e cerc nel' ambito del non giudizio- I miei sogni che si coniugano col mutar dei tempi con nuovi sguardi mantengono elementi di radice di nascita, che ci sono, malgrado tutto non si perdono, altrimenti sarei fisicamente morto. Oggettivamente non mi ama nessuno ( ?!) se non il signrore nostro Dio. Capitano voli di sguardi, tante speranze. Ha ha ha gli altri, a volte vicinissimi a volte rifiutano ma senza violenza , la mia presenza è strana. A chi faccio schifo , èpazienzsa per lui. Per abbracciarmi , ... 33 centimentri, 33 metri, 33 chilometri e via ! Il mio cuire è vicino, ho fatto parecchio lavoro sull' apertura del cuore e continuo ... porta anche trisezza, dire basta ma si va avanti.

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  2. scusate gli errori di battitura

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    1. Buongiorno Massimo, ottimi gli errori di battitura, si vede che hai scritto di getto. Il mio post era volutamente provocatorio e mi pare che tu abbia colto il punto: l'apertura del cuore. Quando siamo centrati in quello spazio non cè giudizio, nè dolore. Nel processo di riscoperta di quello spazio, che a volte è doloroso portare in apertura, c'è la chiave stessa delle nostre vite. Grazie per il tuo prezioso commento.

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